Ero in vacanza con S. la sorellina piccola, quella di 17 anni non ancora compiuti. Praticamente stiamo assieme solo in quest'unica vacanza annuale che mi regalo con lei. E sono così sorpresa ogni volta di ritrovarle quell'aria di famiglia. Una specie di complicità che condivide opinioni, sguardi. Lei solare, allegra ed aperta, con tratti che non celano le origini del sud. Io comunque nordica, più reticente a mostrarsi, inequivocabilmente solitaria. Però. Noto che ha imparato da me a trattare coi commercianti dei souk... Mi diverto ad osservarla mentre come una quasi maghrebina non si lascia incantare e stizzita risponde: "ma non vorrei vendermi questa roba a quel prezzo?"
Proprio mezz'ora prima di riprendere l'aereo ho trovato quella collanina con pietre turchesi che cercavamo da giorni. Il regalo per il suo compleanno che ha reso entrambe felici.
E poi: mio figlio L. (nato due volte, per motivi che forse un giorno potrò raccontare) che ha gli occhi ridenti al mio arrivo. Prepara la cena e sbaciucchia felice la morosa. Occhi ridenti, ridenti. Deve essere successo qualcosa. Investigo... cosa hai fatto tutta la settimana... ? Niente di particolare e intanto gli occhi ridono. Ha preparato un dessert oltre a uno sminuzzato all'orientale di sua invenzione. Dessert: crema di castagne (non chiedetevi come mai in primavera dalle mie parti si faccia crema di castagne: non è un mistero risolvibile) Non è male. Pochino, giusto un pochino pesante. "Come hai fatto a prepararla?" "Bè, purè di castagne, gelato alla vaniglia, panna, zucchero al velo... e fecola di patate". Mmmh: la fecola di patate la prossima volta dovresti farla cuocere..." "Infatti, l'ho cotta a bagnomaria". (Assicuro che non era male, dava una certa sonnolenza alla fine... ma non era male).
Comunque, io lavo pentole e piatti, riassetto il tutto mentre L. e morosa si rilassano dopo le fatiche della cucina. Suona il citofono, sale Sm. con un amico. Entra, io trattengo lo stupore. Anche a lui ridono gli occhi.
Sm è tornato, Sm e L. hanno fatto la pace! Amici del cuore da anni, diversi mesi fa avevano avuto un litigio importante. Arroccati ognuno nelle proprie posizioni non si incontravano più, non si parlavano più. Erano furiosi l'uno con l'altro. Mentre io e la mamma di Sm assistevamo senza poter far nulla. Sperando che trovassero un modo per riconciliarsi. Soffrendo delle loro tristezze. Ed ecco, mentre ero via hanno trovato il modo di fare la pace. Che bello, che bello! Ecco il perchè degli occhi ridenti.
Poi. girato per alcuni blog. Che belle cose sono state scritte in così pochi giorni. Ne riporto alcuni frammenti, che hanno attivato in me percorsi di pensiero, per stasera non ancora condivisibili.
Cosa farò adesso, adesso che mi guardo attorno e vedo che il mio desiderio di andare fino in fondo, di essere pulito, di non lasciare spazi chiusi, zone d'ombra, mi ha portato a questo disastro? Cosa farò adesso che mi siedo, saggio e sereno e perfetto nella mia crescita e nella mia maturità di uomo, e vedo attorno a me lo sfacelo? …perché il cristianesimo ortodosso, così luminoso nel tessere ricami dorati tra linguaggio umano e contemplazione del divino, rischi il corto circuito quando la Storia, ovvero la Contraddizione, si mette in moto e impone la sua signoria…Alle nove in punto, LEI comincia ad aprire tutte le finestre per cambiare aria , scopa per terra, rassetta in cucina, pulisce il bagno, riempie la lavatrice, la lavastoviglie, lava i vetri… Non ho mai capito se vuole mettersi in bella mostra agli occhi del marito e dimostrargli quante cose fa anche durante le sue giornate di ferie, o se tirare a lucido la casa è una sua necessità intrinseca! Come orso da circo / persa ogni dignità / per te vorrei ballare / rotolandomi nell'illusione / di strappare brandelli d'affetto. Io sono la mia moneta ed il mio passaporto. Ci son delle zone mentali, dei momenti della giornata. C'è sempre un piano della mente dedicato ai trasognamenti, è sempre lì pronto. Ragioniamo su ordine e disordine come concetti statici o come attitudini definitive dell'animo. In fondo ha ragione lui disordine e ordine sono come lo onde del mare, vanno e vengono. E se invece di scriverlo il tema che gli dai da svolgere loro lo colorano, lo condiscono, lo suonano, lo cullano o ci fanno l’amore, tu prendilo per buono lo stesso che tanto tra qualche anno di quel tema non si ricorderà più nessuno ma dei tuoi giudizi probabilmente si…Attraverso il volo della pallina dorata/ diritto nelle reti dei pioppi / in questi giorni un biondo fàrfaro / striscia come una piccola tartaruga d'oro.
E molti altri ancora, naturalmente… ma stasera è proprio ora che vada a dormire. Baci.