venerdì, 31 dicembre 2004,12:50

















 

 

 



 



Affinché ci sia possibile continuare ad interrogarci sulla nostra presenza in questo universo...
Auguri






















author: melusinach
category:
comments: commenti (13)(popup) | commenti (13)
mercoledì, 29 dicembre 2004,18:36

Donazioni per l'Oceano Indiano

author: melusinach
category:
comments: commenti (11)(popup) | commenti (11)
martedì, 28 dicembre 2004,00:22

Ho passato questi giorni di Natale senza giornali, senza tele. Solo oggi scopro del maremoto. Scrivere parole mie mi sembra infine inopportuno. Occorre  dare la parola a Etty Hillesum..
"Si vorrebbe essere un balsamo per molte ferite": così termina il diario di Etty Hillesum, giovane donna ebrea, scritto in campo di concentramento. Due mesi prima aveva scritto: "La miseria che c'è qui è veramente terribile - eppure, alla sera tardi, quando il giorno si è inabissato dietro di noi, mi capita spesso di camminare di buon passo lungo il filo spinato, e allora dal mio cuore si innalza sempre una voce - non ci posso fare niente, è così, è di una forza elementare -, e questa voce dice: "la vita è una cosa splendida e grande, più tardi dovremo costruire un mondo completamente nuovo. A ogni nuovo crimine o orrore dovremo opporre un nuovo pezzetto di amore e di bontà che avremo conquistato in noi stessi. Possiamo soffrire, ma non dobbiamo soccombere. E se sopravviveremo intatti a questo tempo, corpo e anima ma soprattutto anima, senza amarezza, senza odio, allora avremo anche il diritto di dire la nostra parola a guerra finita".
(trovato qui)



author: melusinach
category:
comments: commenti (13)(popup) | commenti (13)
domenica, 26 dicembre 2004,16:42

Il té della fata scordata
Ora mi fai il piacere di aggiustarti la camicia Ondorco!
Va bene ...tolo, solo se mi prometti di non farmi mettere la cravatta...
La cravatta... o no, quella no. Mica siamo ad un matrimonio. Solo metti a posto la camicia che altrimenti non fai bella figura.
Bella o brutta, una figura la farai certamente - ridacchia Ceree.
Cosa fai qui, screanzata, vai ad allenare le rane!
No, no, oggi è festa, e poi, con tutto questo brodo che abbiamo cucinato, non vorrei che qualcuna si confondesse..
Confonderti ti confondi tu, che i miei brodi sono assolutamente, dico, assolutamente diversi da uno stagno!
Anche se il colore, Sfirziola... devi ammettere... Buono era buono il brodo, ma il colore.... mammamia...
Oh, oh, quante storie per un brodo di colore verde magma, l'importante è che sia nutriente e soprattutto sia fatto col cuore!
(Ma io il cuore non ce l'ho messo, ...tolo! Non preoccuparti Ondorco, era una metafora, mica si parla di cuori veri...Ah, meno male!).

Cereee corri, per una volta corri che ho bisogno di te!
Cosa devo fare Nevi... dimmi. Sai io so cucinare benissimo, hai bisogno di una mano...?
Cucinare? No, cara no, stasera non possiamo andare al ristorante, abbiamo un impegno.
Ho giusto bisogno che mi vai a scavare tre buchi nella strada di fronte, ma belli in fila, mi raccomando...
Da sola?
Da sola, sì, che qui abbiamo tutti da fare… Se proprio vuoi, prendi con te la rana più silenziosa.

Ora, Indo, non penserai di farmi credere che nella tua stirpe c’è anche l’asino d’oro, vero?
Leptop, sei il solito malfidente: sappi che io sono il ventitreesimo discendente della stirpe dell’asino d’oro di Apuleio (e pronuncia bene mi raccomando). Pensa, generazioni e generazioni di asini insipienti e poi di colpo ecco qua Indomabile, detto Indo, l’asino per eccellenza, che riscatterà il nome di tutti gli Apulei.
Indo, per me questa è la più grossa frottola che ti sei inventato sinora! Fammi capire, e dove sarebbero le tue metamorfosi?
Oh, c’è sempre qualcuno come te che vuol vedere, toccare con naso prima di credere. Vedrai, vedrai la metamorfosi e poi ti profonderai in scuse ecco. Che anche un asino ha la sua dignità.
Va bene Indo, va bene, però per favore, adesso diamo una mano a Nevi, che lo sai quanto è nervosa quella.

Cosa succede adesso Iorandui? Cosa sta accadendo?
Niente cara Nonèchesisa, continua pure a giocare con Disentres e Leitus.
Mi annoio, sono troppo silenziosi...
È che devi imparare la loro lingua, guarda bene cosa fanno e vedrai che pian piano capisci. Così scoprirai cosa sta accadendo.
Stanno soffiando e muovendo le ali, poi saltano…
Appunto: vedi che incominci a capire?

…sina, i miei prismi sono tutti sbiaditi.
È normale Polly, è quel che succede sempre.
Ma a dire il vero è la prima volta che capita.
Perché sei giovane Polly. Vai con Achiropita a preparare il giardino.
Mi raccomando, pulite bene i calicantus e spazzolate il capelvenere, lei ci tiene..
Sono capace di spazzolare il capelvenere, ma come si fa a pulire i calicantus che appena li tocchi cadono i fiori?
Santo cielo Polly, sei proprio una bambina, vai con Achiropita che ti spiega, su…

Melly, io ti avviso, detto finché posso ma non chiedermi di dare anche un filo logico a quel che sta succedendo: non rispondo di quel che vedo, sappilo!
Va bene, signora Oca, va bene, proviamo ad andare avanti, tanto nessuno sa quel che deve capitare.

Non è vero, io lo so!

Ondorco??? Cosa sai???

Ondorco, tu lo sai?
Certo …tolo, che lo so, mica sono nato con i puntini davanti, io!
E se non fai attenzione però rischi di diventare uno con i puntini davanti… un ...orco!
No, no, va bene …sina. È che per una volta volevo darmi delle arie.

Lo sai o no?
Lo so, lo so Indo. Solo non lo posso dire.

Ottima scusa per cavarsi d’impaccio.
Su, continuate a pulire la credenza voi due e tu per favore, Leptop, sii gentile, aiutami con questo secchio di crema.
Va bene Sfirziola, cerchiamo di fare le cose in ordine.

Allora, se ben ricordo tu hai fatto un Master in gestione dei reami, …tolo, vero?
Si, Nevi, tanto tempo fa, ma qualcosa ancora mi ricordo..
Bene, ora si tratta di far assaggiare a tutti un cucchiaino, dico solo un cucchiaino di infuso di tè della fata Scordata. Per favore organizza in modo che tutto funzioni alla perfezione. Poi raccogli i dati.
I dati?
Certamente, anzi, se ti viene bene fai anche un diagramma (oppure distribuisci i risultati in colonne? Vedi tu, sei tu l’esperto insomma).
Ma i dati di che?
I dati sul gusto del tè. (questa rima non è opera di Nevi, è che a volte la signora Oca si fa prendere dal suo lato pascoliano..)
Ma il tè ha un unico gusto di solito…
Un unico gusto??? Il tè della fata Scordata??? Per favore, mettiti all’opera e smetti di dire scemenze.

…tolo, sarà meglio che ti organizzi, sai la conosco la Nevi, se si incavola poi sono guai più grossi di Ondorco.
Va bene, Indo, va bene. Ma tu che fai intanto?
Faccio il primo assaggiatore naturalmente. Prepara le tazze suvvia.
Ma non dovevi essere tu ad aiutare me?
Appunto: io ti dico che fare, a te tocca la beata incoscienza dell’esecutore, mentre io mi assillo nell’angoscia del business management.
Business management? Ma perché, c’è qualcuno che ci guadagna?

Assolutamente no, Indo!! Non farti prendere da manie di grandezza, se no te la do io la metamorfosi!
Grazie …sina, quando ci vuole ci vuole.
Forza, mettetevi in fila ad assaggiare… e per favore, non fate pasticci, scrivete sulla lavagnetta alla vostra sinistra i gusti che sentite e non (lo dico per te Ondorco, ma anche per Indo) non ripassate una seconda volta, capito?


Toc toc.

Avanti.

Toc toc.

Avanti, avanti, qualcuno vada alla porta… accidenti, proprio ora che tutti erano in fila!

Ma non c’è nessuno dietro la porta… !

Ah no?

Toc toc.

Avanti, avanti.

…sina prese il suo ricamo e l'uncinetto.

Toc toc

Avanti, avanti.

Nevi si mise la lacca sulle unghie.

Toc toc.

Iorandui si accese la pipa.

Avanti, avanti… chiunque tu sia.

Ondorco si alzò in piedi con un sorriso: Vado io ad aprire!

Ma non c’è nessuno alla porta..

Appunto.

Appunto?

Si.

Toc toc.

Avanti.

Ondorco aprì la porta.
La Notte si sporse verso il salotto, in cui tutti erano in fila ad aspettare di assaggiare il tè. Chiese: ha assaggiato qualcuno?
No, si sorprese a rispondere …tolo.
Meno male, perché volevo essere la prima.

Hai saltato i tre buchi che ha preparato Ceree?
Si, saltati tutti e tre, tre volte.
Allora puoi, vieni. Disse ..sina.

Sbam!

È arrivata, sorrise Nevi.
Sì, sorrisero Ondorco e …sina. Eccola qui.
Oh, finalmente! Esclamò Sfirziola. Come ti trovo bene amica cara! Mi hai portato quel filo di lana che ti ho chiesto?

Certo, certo Sfirziola, ma lasciami almeno arrivare…!

…tolo si sforzò per vedere. Anche Disentres, Leitus, Indo, Polly, Ceree, Nonéchesisa, la signora Oca, Achiropita, Leptop.

Eccola, stava nelle mani di Ondorco, piccola come una lucciola.

Bene, ora possiamo cominciare ad assaggiare il tè.

Assaggiare il tè? Ah, ecco, certo, certo, subito…Tutti in fila.

Ed ognuno assaggiando scrisse:

Il sapore d’arancio, come quella volta che sentivo nel cuore un’emozione ma non ho avuto il coraggio di dirla.

Il sapore di menta, come quando potevo alzarmi e dire basta, ma non mi è sembrato conveniente

Il sapore di caramella, come quella volta che avrei preferito tacere, ma non ho saputo farlo

Il sapore di verbena, di quella volta che ho chiuso gli occhi e ho preferito non guardare

Il sapore dell’origano, come quella volta che avrei dovuto correre veloce, ma la pigrizia ha avuto la meglio

Il sapore di cannella, per quella volta che avrei voluto abbracciare lo straniero ma ho esitato

Il sapore di cioccolato, per quella volta che stavo per fermarmi, ma mi sono fatto trascinare oltre.

Il sapore dell’anice, per quella volta che avrei dovuto finire qualcosa ma non ne ho avuta la forza

Il sapore del miele, per quella volta che avrei dovuto iniziare un racconto, ma ho avuto paura di come sarebbe andato a finire.

Il sapore del tè verde, di quella volta che non bisognava guardare l’orologio, ma stare.

Ed il sapore della malva, per tutte le volte che non abbiamo avuto pazienza e abbiamo cercato segni per capire cosa sarebbe arrivato nel nostro futuro…
concluse la fata Scordata.

Ascoltate - soggiunse. Io sono la fata non invitata del battesimo della bella addormentata, ve la ricordate? La fata talmente furiosa da pronunciare la maledizione sulla giovane principessa, che sarebbe stata punta dal fuso. Sono appunto la fata Scordata. Che in effetti non mi avevano dimenticata… solo avevano preferito non inserirmi nella lista. Sono una fata scomoda sapete?

Vedete, riprese Iorandui… il futuro ha il nome di questa ragazzina: Nonèchesisa. Ora che stiamo andando verso l’anno nuovo, vorremmo così tanto conoscere cosa accadrà di noi, di quello cui teniamo. Così come lo volevano sapere i genitori di quella principessa.
Ma il futuro non è davvero prevedibile. Possiamo fare ipotesi, auspici, persino immaginare che potrebbe assomigliare a eventi accaduti nel passato.
Ma non lo sappiamo.
Possiamo solo esserci con tutto noi stessi.
E augurarci che ogni tanto qualcuno ci prepari il tè della fata Scordata, per riavere qualche momento in cui ci siamo stati solo a metà.
Per ricordarci di essere, ed anche per sopravvivere all’incertezza del domani, condividiamo riti, racconti, calore.
Che non prevedono il futuro, certo. Ma rendono il presente qualcosa che vale la pena di sperimentare.





































































author: melusinach
category:
comments: commenti (10)(popup) | commenti (10)
sabato, 25 dicembre 2004,21:56

Solo un pizzico di sale ancora… e poi sarà ottimo.
Cosa?

Questo Brodo della sera di Natale

Ma non ci sarà solo quello spero.

No e sì direi. Tutti portano qualcosa, dunque sarà un brodo molto ricco. Sai, la sera del 25 dicembre è il momento della cena di tutto quel che è rimasto dei pasti della vigilia e del pranzo di Natale. Ognuno porta qualcosa, poi si mette su il brodo…

Il brodo?

Si, il brodo: con piccole porzioni di tutto quel che si è mangiato, la prima cosa è mettere su il brodo...

Mettere su il brodo! Ma che vi credete ragazzine: che cucinare sia semplicemente “mettere su”. No, no, datevi una regolata, che qui non si lavora mica di dado: forza, pulire, tritare, sistemare spezie e legumi e tu, tu accendi il fuoco!!.

Nonèchesisa si stropicciò gli occhi - Cosa succede, chi parla? Io stavo dormendo, cos’è questo rumore?
(Continua ...qui)



author: melusinach
category:
comments: commenti (popup) | commenti
mercoledì, 01 dicembre 2004,10:20
Fino a Natale e forse anche dopo... Melusina cambia casa: la trovate qui
author: melusinach
category:
comments: commenti (17)(popup) | commenti (17)