Divagazioni
Ero a Gozo, piccola isola vicino a Malta. (The teacher was very nice and very, very patient with this distracted student ).
Nel frattempo silenzio e solitudine, che sono cose che amo davvero molto. Tempo per decantare.
Chissà perchè mi scordo sempre che l'unico modo per avere più tempo è prenderselo.
Non lontano l'eco delle notizie. Bologna.
Siccome non si può pensare a tutto. Siccome il nostro cuore non può contenere il dolore di tutti, penso a una persona in particolare.
Alla moglie di quel macchinista che guidava il treno passeggeri. Oggi mi è capitato di sentire la sua voce per radio, che cercava di dire che no, il marito non beveva, né fumava, né ... né..
Sarebbe troppo comodo (e facile) orientare la rabbia di chi ha perso i propri cari verso un cosiddetto colpevole.
Penso a questa donna e dentro di me le dico: sì. È stata un'orribile disgrazia, non aggiungiamo colpe al dolore.
E ognuno prenda in mano il suo pezzettino di responsabilità.
Angela T. una contadina ticinese tempo fa mi (ci) disse: ogni volta che fai la spesa, che compri una cosa piuttosto che un'altra: stai votando.
Che ogni nostro gesto è anche un atto politico non è una novità.
Ma come è facile farsi prendere dagli ingranaggi che portano verso direzioni assillanti.
Ecco, Gozo è stato il giusto stacco.
Per ricordarmi che "Je veux être comme l'oiseaux, pas comme la plume".
Poi tornare, trovare i saluti delle persone amiche in questo spazio di incontro. È un bellissimo regalo...
Come per tutti, ogni tanto vengo colta dal desiderio di stoppare questo luogo. Con le notizie recenti poi... cosa dire. Si vorrebbe solo tacere.
Ma pensandoci, mi rendo conto... è anche questo uno spazio politico.
Da vivere, sentire, come altre parti della nostra vita.
Senza prendersi troppo sul serio. Assumendo i propri gesti.
Kiss.